10 settembre 2010: BAR AL BUIO A LONIGO? ESPERIMENTO RIUSCITO!

Risquote molto successo l’iniziativa del bar al buio inserito nel programma della sagra di Lonigo svoltasi lo scorso 11 e 12 settembre.Riviviamo il tutto attraverso il racconto di Maurizio:
Un cartello sulla porta recitava: “Bar al Buio”. I passanti incuriositi leggevano ed un po’ pensosi proseguivano la loro passeggiata verso la balera. Pian piano però la gente ha cominciato a capire e a voler provare quest’esperienza. Soprattutto i giovani hanno dimostrato un grande entusiasmo e ci hanno fatto tante belle domande. Per loro si è trattato di un momento di riflessione ed è proprio questo quello che vogliamo. Un ragazzo uscendo ha detto: ”non parcheggerò più la mia macchina su un posto per disabili” e molti ci hanno manifestato il loro entusiasmo per aver provato una forte emozione. La domenica è andata anche meglio e l’affluenza è stata maggiore. Lo staff è stato, come sempre, formidabile. Tutti hanno lavorato alacremente con gioia ed allegria ottenendo grande soddisfazione dalle parole di gratitudine dei partecipanti. Esperienza insomma da ripetersi. Vanni e Cristhian hanno pensato alla cassa e dopo aver ritirato i soldi consegnavano agli avventori uno strano scontrino con la scritta in Braille della consumazione. Una delle cameriere prendeva in consegna i clienti e li accompagnava, percorrendo un corridoio buio e attraversando due tende, al bar. Faceva poi accomodare le persone ai tavoli e ritirava lo scontrino prendendo così l’ordinazione. Io mi sedevo spesso con i clienti per chiacchierare e spiegare i motivi che ci hanno indotto a proporre una simile iniziativa. Tutti hanno capito e apprezzato. Mi hanno rivolto molte domande anche di carattere personale ma sempre con molta discrezione. Questo incontro un po’ strano ha avuto l’effetto sperato di far riflettere i nostri interlocutori sulla cecità. Capire che i miei compagni ed io affrontiamo la vita con allegria e tanta voglia di esperienze che possono sembrare strane o inopportune per chi non vede come ad esempio escursioni in montagna, sci, paracadutismo ed altro, li ha stupiti ma ha fatto loro vedere che siamo esattamente come tutti gli altri.
Molti infatti hanno un’idea sbagliata di come sono e come vivono i ciechi e incontrarci credo sia stato importante per averne un’immagine più reale. Anche Silvia, quando non impegnata a servire, mi ha aiutato in questo compito. Coi invece era fissa alla macchina del caffè e a preparare le bevande. Rossella e Sonia servivano ai tavoli. Una bella equipe che lavorando in perfetta sintonia ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo preposti. Un ringraziamento va anche agli amici che ci hanno accompagnato a Lonigo: Marielena e Pierluigi, a gli organizzatori della festa che ci hanno invitati e hanno ben oscurato il locale e a tutti quelli che sono venuti a trovarci.
Spero che per tutti sia chiaro il motivo che c’induce a organizzare simili eventi e se così non fosse mi rendo disponibile per ogni ulteriore spiegazione.

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