Parapendio e cene al buio. I non vedenti si lanciano (l’Arena del 09.10.2010)

MALCESINE. Guardare con gli altri sensi? Si può. A confermarlo i 26 membri dell’associazione Goldvis (Guardare Oltre la Disabilità Visiva) che sabato scorso si sono dati appuntamento a Malcesine per vivere insieme l’esperienza del lancio in parapendio dal Baldo. Ad un anno di distanza dalle prime prove tecniche, i non vedenti hanno voluto ripetere l’ebbrezza del volo con i maestri della scuola di parapendio. Una pioggia battente ha rovinato la festa impedendo al gruppo di librarsi sopra le acque del Garda, ma non è riuscita a smorzare gli animi dei presenti: il momento è stato infatti propizio per approfondire flora e fauna del giardino d’Europa a 1800 metri, accompagnati dalla guida dei volontari del gruppo alpinistico di Malcesine. «Nonostante il volo disdettato abbiamo avuto degli accompagnatori talmente preparati che ci hanno fatto assaporare le bellezze del Baldo attraverso dettagliate descrizioni naturalistiche», ha spiegato Maurizio Mariotto presidente di Goldvis. Una visita all’ex caserma della finanza in località Tratto Spino con degustazione di vini locali per concludere la mattinata prima di tornare a valle in funivia e condividere un pranzo tirolese alla locanda Speck Stube di Malcesine. Un programma turistico conclusosi con una visita al borgo medievale. «Una bella esperienza che ripeteremo sicuramente», ha aggiunto Mariotto, soddisfatto dell’iniziativa promossa dall’associazione nata solo pochi mesi fa, «Goldvis è stata fondata a giugno 2010 da un gruppo di amici non vedenti che hanno deciso di unirsi per creare un punto d’incontro con il cosiddetto “mondo normale” e per sviluppare la vita ricreativa, sportiva, culturale e la formazione dei disabili visivi», ha precisato il presidente, «senza nessuna volontà di competizione con l’Unione Italiana Ciechi che rimane l’ente di riferimento dei non vedenti e che ho rappresentato per la sezione di Verona per 8 anni». Un’associazione giovane ma che ha già lasciato il segno attraverso iniziative di sensibilizzazione molto partecipate dalla popolazione. Tra tutte la recente esperienza del «bar al buio» organizzata a Lonigo in occasione della sagra: «Ricreiamo un ambiente completamente buio, dove le persone sono costrette a mettere in moto tutti gli altri sensi per comunicare con i propri interlocutori e compiere gesti comuni come bere e mangiare», ha descritto Cristina, giovane segretaria di Goldvis e ipovedente, «è un’esperienza interessante che avvicina al mondo della disabilità visiva”. Un’esperienza, questa, che si ripete oggi all’agriturismo «Corte Italia» a Sorgà, con una cena al buio completamente fuori dagli schemi. Il costo della serata è di 25 euro. Informazioni sul sito www.goldvisonlus.it. (L.Z.)