31 ottobre 2010: GUARDARE L’ARTE CON-TATTO

In un giorno di novembre all’apparenza uggioso è stato bello posare le mani su alcune sculture nell’ambito di una mostra appositamente allestita per i non vedenti e dal titolo: “CON-TATTO”.
Tre simpatici artisti ci hanno guidato alla scoperta delle loro opere. Sculture astratte dalle forme sinuose e pungenti, realizzate ora con materiali freddi come il ferro, ora caldi come il legno. Sotto le nostre mani curiose sfilano bizzarri personaggi ed oggetti, dalla donna alata con i capelli al vento a quella albero ben ancorata al suolo da piedi simil radice, e con il ventre pronunciato a simboleggiare la natura della procreazione. Tocchiamo una piccola bacinella in metallo e dentro ci troviamo l’acqua. Ma cos’è? Una fontana? Ed allora le nostre dita si arrampicano su per otto sottili steli che creano un singolare colonnato rotondo, sormontato da punte arrotondate. Scopriamo che si tratta di croci aggrovigliate in un intreccio spinoso.
Dopo una sequenza incalzante di supposizioni degna di un concorrente del milionario, giocando agli indizi con gli scultori stupiti dalla nostra arguzia e fantasia, in uno scambio culturale singolare, arriviamo a risolvere l’enigma del fonte battesimale.
Divertente mettere in discussione ancora una volta i nostri limiti ed interagire con i vedenti attraverso l’arte in un modo alternativo.
E’ importante far conoscere come percepisce la forma chi non vede, obbligato a costruirsi un’immagine mentale di ciò che tocca attraverso una sensibilità molto accentuata e spesso capace di cogliere dettagli che sfuggono alla vista.
Ringraziamo Luca, Filippo e Claudia che hanno sperimentato con noi un dialogo fatto di parole e sensazioni plasmate nella mente attraverso un canale sensoriale considerato secondario, ovvero il tatto.

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