Considerazioni su Expo Milano

è stato un onore e un piacere, per me, lo scorso anno, insieme al consiglio della Goldvis, provare ad organizzare un giro a Milano e spero che chi ha partecipato si sia sentito a suo agio e si sia anche divertito.

Appena, a maggio, hanno aperto l’Expo di Milano, ho subito pensato di proporre al consiglio la possibilita’ di condividere con tutti i soci Goldvis questo grande evento.

Con questo spirito, durante le mie prime visite all’Expo, ci abito talmente vicino che ci sono andata spesso, mi sono immaginata come si sarebbe potuta svolgere li’ una nostra giornata bella, divertente, nteressante, proprio come solitamente sono tutte le gite Goldvis.

Purtroppo, fin da subito, pero’ ho individuato molti, per me troppi, punti critici… ed allora ho pensato di interessare il consiglio della Goldvis perché, come praticamente fanno sempre, venissero a “toccare con mano” la situazione e mettessero alla prova il mio giudizio.

Secondo me, non avremmo avuto nessun problema ad arrivare all’evento: parcheggi comodissimi per un eventuale pullman, treni in quantità industriali se avessimo voluto…

Nemmeno l’ingresso all’Expo sarebbe stato troppo complicato, nonostante il grandissimo afflusso di persone, soprattutto nei fine settimana: possibilita’ di acquistare i biglietti qualche giorno prima di partire, code ridotte ai tornelli per le persone disabili con i loro accompagnatori.

Le criticita’, confermatemi anche ulteriormente da Ilaria e Sonny, le guide che lo scorso anno ci hanno fatto visitare parte del centro di milano, sicuramente riscontrate anche da Maurizio Silvia Vanni Patrizia, riguardano invece la visita dei padiglioni, spesso molto angusti e molto trafficati, nonostante la possibilita’ di avere la priorita’ nelle lunghe code cosi’ come all’ingresso, da parte di un grande gruppo e la difficolta’ di organizzare in maniera efficace e non troppo onerosa, sempre per un gruppo di persone molto consistente, il lato ristoro della gita.

Tornando ai padiglioni, purtroppo per le persone che non vedono, il senso predominante per poter godere appieno della bellezza di tutti i paesi del mondo che rappresentano e raccontati in Expo e’ la vista: fantastici video, scritte a profusione, giochi di luci ed immagini proiettati in tutti i modi e le maniere che possiate immaginare e ancora di piu’. chi accompagna persone nonvedenti dovrebbe quindi soffermarsi a descrivere per quanto possibile tutto questo, ma non è facile, nè tutti i visitatori che premono per andare avanti agevolerebbero di buon grado fermate lunghe di un gruppo in uno stesso posto… e anche toccare quello che si puo’ toccare, annusare quello che si puo’ annusare, richiederebbe tempo che spesso sarebbe difficile ritagliarsi.

In questo poco tempo che rimane prima della chiusura dell’expo, rimango a completa disposizione se qualche socio volesse avere ulteriori informazioni sull’esposizione universale di Milano. Consiglio comunque a chi vede poco o niente di non andare da solo, se vi fidate della mia esperienza di… residente!

Michela

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