GITA ASSOCIATIVA 2013 – OLANDA

DIARIO DI VIAGGIO OLANDA 2013

18 Aprile. Ritrovo alla stazione. Alla spicciolata si avvicinano i passi sul marciapiedi insieme ai bastoni picchiettanti. Si susseguono i saluti degli amici che si ritrovano e le presentazioni dei nuovi arrivati. Una signora ci chiede se la nostra corriera ferma a Buttapietra…meno male che ha chiesto. Se saliva quatta quatta ci ritrovavamo un passeggero in più. La prima parte del viaggio scorre tranquilla, un chiacchiericcio sommesso percorre il bus. All’ora dell’aperitivo la nostra maestra in pensione ci allieta con due poesie in dialetto veronese, molto “condite”.
Pranzo tipicamente tedesco al self service. L’autostrada riprende a scorrere regolare e ci abbandoniamo ad una piacevole siesta. Al risveglio comincia il conto alla rovescia dei chilometri e finalmente verso le 8 mettiamo piede in hotel. Ottima cena a base di suppe, gulasch e patate gratinate. Dolce al gelato e marzapane, non ci facciamo mancare l’ottima birra tedesca, “grossbiere come se piovessero”..
Dopo cena facciamo due passi in questo paesino di 4 anime dai tetti aguzzi intervallati dai laghetti dove si allevano carpe.

19 aprile. In viaggio verso l’Olanda. Lasciamo Vachenroth alle 8, le prime 2 ore trascorrono assonnate, ma dopo la prima sosta ecco il risveglio grazie ad espressi e cappuccini. Si riparte e la maestra ci legge la poesia del buongiorno, ma poi il microfono finisce in mano ad Elisabetta, che a grande richiesta dei reduci del primo viaggio in Olanda, si esibisce in canzoni in romanesco e ci regala un assaggio del repertorio di Gianna Nannini, il tutto condito da frasi filosofiche molto profonde.
Alle 6 raggiungiamo la fattoria Huis Ter Lucht sulla riva del fiume Amstel. 6 case a schiera in mattoni rossi fronte fiume. Sulla sinistra la casa adibita a sala polifunzionale. Al direttivo viene riservato lo chalet un po’ decentrato rispetto alla fattoria, una casina bianca prospicente la riva dell’Amstel, per raggiungere la quale si passa davanti al rifugio dei 2 maialini ed attraverso il pascolo delle pecore. Fa molto farming.
Ore 20 tutti a cena. Tavole imbandite con salse e verdure di ogni tipo. Vengono serviti pasta, scaloppine e dolce arrotolato.
Ottimo! La stanchezza del viaggio si fa sentire ed alla spicciolata tutti abbandonano il piano bar improvvisato con la chitarra.

20 aprile. Colazione in sala da pranzo tutti insieme e c’è anche il latte di mucca fresco.
Partenza alle 9, si va a Sassenheim. Dopo una lunga attesa al sole ma con il vento freddo, e qualche canto e balletto per scaldarci, inizia finalmente la sfilata dei carri del Bluemenkorso.
Alternati alle bande musicali che danno il ritmo, carri allegorici interamente ricoperti dai fiori, sfilano davanti ad un pubblico numeroso ed entusiasta. Ci passa davanti un’enorme nave da crociera fatta di fiori bianchi e blu, un servizio da te con teiera, tazzina e biscottini su vassoio a tre piani, una fattoria con la casetta ed il maiale ricoperto da fiori rosa. Sembra vero. C’è anche il carro caseario con un muso di mucca di fiori bianchi e neri, una fettona di formaggio con i buchi realizzato con fiori gialli, il burro e la bottiglia del latte.
Colpisce la scia di intenso profumo lasciato nell’aria dai giacinti che unito alla maestosità dei carri ed ai figuranti, crea un’atmosfera veramente particolare ed emozionante.
I carri si fermano per una sosta e possiamo quindi toccarli e annusarli da vicino. Grazie alle spiegazioni delle nostre guide, ne apprezziamo la bellezza scoprendoli in ogni dettaglio.

Foto carro del Bloemenkorso sfilata di carri ricoperti di fiori, questo rappresenta una nave da crociera bianca e blu” height=

La sfilata riprende e ci concediamo la pausa pranzo a spasso per il paese dove si sono riversati gli spettatori della manifestazione. La temperatura è buona ed è calato il vento, fa quasi caldo.
Decidiamo allora di fare una puntatina al mare del Nord. Scendiamo in una spiaggia bianca e lunga, con le onde increspate dal forte vento e invitiamo il nostro nuotatore Alessandro a tuffarsi per raggiungere l’Inghilterra, ma persino per lui fa troppo freddo e quindi rifiuta. Prima di rientrare scattiamo qualche foto di gruppo.

foto di gruppo scattata sulla spiaggia del mare del Nord” height=

Un’altra cena abbondante ci rimette in sesto e ci ricarica per la serata karaoke. Le basi, il microfono ed il gruppo dei cantanti prendono posizione e danno il via alle danze. Il salotto si allarga, l’atmosfera festaiola contagia tutti e ne esce una serata memorabile. Ci sta anche il trenino tra tavoli e divanetti.
Sotto i nostri piedi il pavimento in parquet traballa e qualcuno teme che possa cedere.
Fortunatamente non è così e rimaniamo tutti sani e salvi e la struttura illesa.

21 aprile. Arriviamo ad Amsterdam, sole stupendo e ci possiamo godere il giro panoramico della città in battello, concluso da una passeggiata durante la quale ci attraversa la strada una multibici bar tipicamente olandese.
Il gruppo si divide in 3, ciascuno accompagnato da amici olandesi che si sono messi a nostra disposizione molto gentilmente. C’è chi visita la casa di Anna Frank, chi il museo Van Gogh temporaneamente ospitato all’Heremitage e chi preferisce un giro della città alla scoperta delle sue particolarità, ragazze in vetrina, coffee shop senza tralasciare l’Hardrock Café. Ritrovo al pullman e si torna in fattoria dove i nostri fotografi si scatenano immortalando pecore, anatre, maiali ed il paesaggio al tramonto.
A cena piatto tedesco, gulasch con riso e verdure di ogni sorta. Per concludere con gli stroopwafel, tipici biscotti olandesi .
La serata prosegue con balli anni sessanta di gruppo e lenti. Tutti si scatenano nelle danze tra cià cià cià ed alli galli.

 foto dei palazzi di Amsterdam che si affacciano sul canale con davanti bici parcheggiate” height=

22 aprile. Si parte alla volta di Leiden piccola cittadina universitaria molto bella, dove passa il Reno che in tempi antichi segnava il confine tra l’impero romano e quello germanico. Interamente costruita sui canali, la città si presenta con file di palazzi in mattoni rossi a tre piani in stile olandese, negozietti e locali di ogni genere al pian terreno. Ci sediamo ai tavolini di un bar in riva al canale per consumare una bibita sotto al sole che ci scalda. Conclusa la visita riprendiamo il pullman e dopo un breve tragitto raggiungiamo la fattoria Kaasboerderijdevierhuizen dove Lidia e Freek ci accolgono offrendoci the e caffè in una sala esagonale ricavata al pian terreno del fienile. Luogo caratteristico dove consumiamo i landspacket preparati come tutte le mattine dallo staff culinario di GOLDVIS. Inizia poi il giro guidato. Una passeggiata nel polder dove il canale è al livello del mare, mentre i terreni si trovano 4 metri al di sotto. Interessante la zattera a carrucole che funge da ponte mobile per attraversare il canale, permettendo a chi passeggia di muoversi agevolmente da un polder all’altro. A seguire visita alla stalla ed alla mungitura. Lidia ci descrive come si fa il formaggio, permettendoci di toccare gli stampi e le forme nelle varie fasi di stagionatura. Possiamo capire soltanto grazie alla preziosa traduzione di Ruggi. Non mancano gli assaggi di formaggi giovani, stagionati, al cumino ed alla senape. Tutto molto buono. Per concludere un pò di acquisti. Alla sera è la volta della cena trentina con carne salà e fagioli, accompagnata come tutte le sere dalle ottime verdure della Val di Gresta .
Gli irriducibili del ballo si scatenano in canti e danze, ormai irrinunciabili per concludere festosamente la giornata.

 foto dei palazzi di Leiden che si affacciano sul Reno” height=

23 aprile. Ci svegliamo senza trovare la luminosità dei giorni precedenti, aprendo la finestra compare un cielo grigio carico di pioggia, ma durante il viaggio verso Haarlem uno spicchio di sole fa capolino tra le nubi grazie alle nostre canzoni propiziatorie. Si inizia con il walzer del futuro re olandese che Nadia ci fa ascoltare, per finire con l’inno del corpo sciolto tipicamente italiano.
Facciamo una passeggiata guidata per le vie del centro. Due guide ci accompagnano nei luoghi più caratteristici della città. Assistiamo anche al sollevamento di uno dei tanti ponti levatoi olandesi, che al pari dei nostri passaggi a livello, regolano il traffico fluviale. Tocchiamo con mano i bassorilievi a forma di pecora e mucca scolpiti sulla facciata di un edificio a memoria del suo antico utilizzo come mercato generale della carne.
Haarlem è una cittadina molto antica, detta la capitale dell’Olanda del Nord, dove predomina il rosso dei mattoni, materia prima per la costruzione di edifici e del lastricato delle strade. In Olanda in fatti non essendovi montagne, mancano le pietre, e quindi solo gli edifici più importanti vengono costruiti con questo materiale, importato necessariamente dall’estero.
Sulle piste ciclabili sfrecciano bici di ogni forgia e colore, che hanno la precedenza su macchine e pedoni, occorre quindi porre attenzione negli spostamenti a piedi!
Nel primo pomeriggio ci accolgono al birrificio le 7 virtù, dove il mastro birraio ci spiega le fasi della lavorazione. A seguire degustiamo 6 tipi di birra aromatizzata, partendo dalla pils al sentore di peperoncino, passando dall’affumicata, alla liquirizia, per concludere con la birra scura al caffè.
Tappa allo shop per qualche bottiglia ricordo. Tra le più gettonate la birra del re, creata appositamente in onore dell’imminente incoronazione del re Wilhelm (30 aprile 2013), avvenimento molto importante per gli olandesi. Consumiamo un’ottima cena come sempre, a base di vitello tonnato e verdure di ogni tipo. La nostra carissima dj Nadia, ragazza italo olandese, offre una serata dance con tanto di luci psichedeliche, improvvisando anche una lezione pratica su come si usa la console per dj.

24 Aprile:

 foto dei mulini a vento di Zanse Schans con davanti il pascolo e galline che razzolano” height=

Il sole continua a splendere, fatto inconsueto per l’Olanda e ci permette di godere appieno del caratteristico paesino di Zanse Schans, vecchio sito industriale con 7 mulini originali del 700 ed il borgo di tipiche case in legno con un piccolo giardino ed il ponticello di accesso sul canale.
Visitiamo l’interno del mulino dove si producevano le tinte per colorare le stoffe. Ci arrampichiamo sulle scalette in legno ascoltando il rumore regolare degli ingranaggi fatti girare dalle pale mosse dal vento. Una bella foto di gruppo sul terrazzo con le pale che girano sullo sfondo.
Non possiamo esimerci dall’entrare nel negozio del formaggio per fare acquisti. Sostiamo anche nella bottega degli zoccoli per assistere al processo di lavorazione di questa tipica calzatura olandese alla maniera artigianale. Possiamo toccare zoccoli di tutte le misure, le cui decorazioni ci vengono descritte dai nostri accompagnatori.

 foto della facciata della bottega degli zoccoli con tanti zoccoli colorati appesi alla parete in legno” height=

Trascorriamo il pomeriggio a Volendam, borgo caratteristico in riva al lago, che fa molto villeggiatura, dove possiamo fare acquisti ed assaggiare la specialità locale, i poffertjes, dolcetti deliziosi. Come da tradizione passiamo dal fotografo per uno scatto di gruppo dopo aver indossato gli zoccoli ed i costumi tradizionali olandesi.
Ultima cena al ristorante Huis Ter Lucht, la nostra bella sala da pranzo si riempie di risate e di voci, mentre le nostre cuoche passano con le pietanze succulente. Per mantenere la linea e le sane abitudini ci tuffiamo nella musica da discoteca senza trascurare il latino americano.

25 aprile.

 foto aiuola fiori colorati, si susseguono strisce di tulipani gialli, rossi, arancio, bianchi e viola” height=

Il tempo continua ad essere sorprendentemente buono, del resto i nostri riti propiziatori, hanno svolto il loro compito! Ci dirigiamo a Keukenhof, meraviglioso parco di 32 ettari pieno di fiori. Passeggiamo tra i vialetti e le aiuole coloratissime, dove giacinti, tulipani e narcisi di ogni colore sono sapientemente disposti per creare effetti bellissimi. Anche in questa occasione ci vengono in aiuto le nostre accompagnatrici esperte in giardinaggio che ci fanno toccare i fiori descrivendoli con dovizia di particolari. Appuntamento all’uscita del parco per recarci ad un vicino vivaio di fiori dove il fratello di Tea ci regala una piacevole sorpresa. Possiamo così mettere piede nei famosi campi colorati dai fiori, da cartolina, e raccoglierne 7 a testa. Entrati poi nell’antico capanno in legno del floricoltore, piantiamo in un vasetto un bulbo di Amarillis, toccando con mano la terra ed i bulbi. Dopo aver svolto l’insolito lavoro di giardinieri, acquistiamo numerosi bulbi e saliamo su una profumatissima corriera. Anche il proprietario vuole riservarci una sorpresa e quando siamo ormai in procinto di partire, sale sul pullman con un vassoio di giacinti fioriti e ce ne regala uno a testa.
Cena al ristorante cinese, molto apprezzato in olanda, e rientro alla fattoria per gli ultimi balli olandesi.

 foto in primo piano di alcuni tulipani bianchi, gialli e arancio” height=

26 aprile. il cielo è molto nuvoloso ed abbiamo appena il tempo di caricare le valigie e far colazione prima che si scateni un acquazzone che ci accompagnerà per tutto il giorno. Le ore passano tra momenti di relax, battute e canti con la chitarra. La nostra immancabile hostess Ruggi, ci addolcisce con caramelle di ogni sorta e qualcuno propone di procurargli per il prossimo tour una minigonna.
Affamati arriviamo al nostro hotel tedesco. La cena è ottima e la stanchezza non ci impedisce di godere dell’ottima compagnia con trovate che ci fanno scoppiare in fragorose risate. Finalmente vinti dal sonno ci ritiriamo nelle nostre stanze.
27 aprile.Al mattino si parte presto, dopo un’abbondante colazione alla tedesca, alla volta dell’Italia. Durante il viaggio il saluto del presidente ed i commenti entusiastici da parte di tutti i gitanti..Un pizzico di tristezza e di commozione per dover presto abbandonare la compagnia e tornare alla routine quotidiana.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla buona riuscita di questa gita. Tea e le nostre cuciniere, gli amici olandesi, Nadia, la maestra con le sue poesie, i ballerini, i cantanti, i deejays, la nostra hostess, gli accompagnatori, i fotografi, il cantiniere, senza dimenticare l’autista… “A Vinì!”
L’appuntamento è per tutti alle prossime iniziative di GOLDVIS!

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