GOLDVis e GRUPPO ALPINI DI NOGARA INSIEME DA VENT’ANNI!

Venerdì 16 marzo una quarantina tra soci GOLDVis e loro amici si sono ritrovati nell’ormai mitica baita degli alpini di Nogara per trascorrere qualche ora immersi nell’atmosfera unica respirabile solo in quell’ambiente. “Certo l’ottimo risotto con il tastasal” – sottolinea il Presidente Maurizio Mariotto – “e l’immancabile abbondante vino aiutano ad abbattere tutte le barriere e anche i più timidi, dopo pochi istanti, scherzano e ridono con gli amici di sempre e anche con chi incontrano per la prima volta. Tutto ciò è possibile per la splendida ospitalità, la simpatia e la cordialità che questi nostri splendidi amici ci riservano. Da tanto facciamo regolarmente visita, tre o quattro volte all’anno, a questi compagni di vita e ogni volta è una festa!
Accanto a me, sempre presente, si sono alternati tanti amici e quasi tutti sono cambiati negli anni, ma la gioia di questi momenti di convivialità rimane. Delle centinaia di amici, o presunti tali, al mio fianco credo che solo uno non sia mai mancato e non occorre che faccia il nome! Anche tra gli alpini molti non ci sono più e questo mi indica quanto tempo sia passato dalla prima volta.”

L’ottimo rapporto tra GOLDVis, giovane associazione sorta nel 2010, e il Gruppo Alpini di Nogara, ha radici ormai ventennali, quando tre quinti del suo consiglio direttivo preparava la salita in serie A della squadra di torball di Verona. Il gioco con la palla più diffuso tra i non vedenti ha costituito fin da subito un’attrazione per l’intero gruppo alpini, affiancato da alcune squadre di calcio locali. Dopo aver seguito il primo anno con grande interesse un piccolo torneo giocato in famiglia, dall’anno successivo (1993) alcuni di loro hanno voluto sfidare le squadre locali sul loro terreno, con risultati tutt’altro che scarsi.
L’apice è stato raggiunto nel 1995 quando, contemporaneamente veniva organizzato uno splendido torneo internazionale maschile e femminile, con protagoniste alcune tra le migliori compagini continentali, un’interessantissima dimostrazione di judo con la finale dell’ormai tradizionale torneo open, con una squadra locale capace di far sudare le proverbiali sette camicie ai titolari scaligeri, freschi di promozione in serie A. Da ricordare che il lotto delle partecipanti a quel torneo finale usciva da ben quattro altri tornei di qualificazione disputati sull’intera provincia di Verona, in quanto all’inizio le iscritte sono state ben 24.
Dagli anni successivi, fino quasi alla metà del decennio scorso, sono stati organizzati tornei nei quali i giocatori agonisti disabili della vista si sono divisi per formare squadre con giocatori vedenti, anticipando praticamente quello che sarebbe diventato lo spirito GOLDVis.
A contorno di tutto questo sono state realizzate anche lotterie e serate danzanti. Il tutto, come detto, ha cementato un rapporto fortissimo tra il gruppo alpini locale e la dirigenza GOLDVis, già motore delle iniziative precedenti.
Tornando a venerdì 16 marzo, – “abbiamo trascorso una bellissima serata ritrovando vecchi amici e incontrandone di nuovi” – racconta sempre Maurizio a cui lasciamo la conclusione di questo articolo. – “Abbiamo festeggiato il primo contributo pubblico elargito alla nostra associazione e soprattutto l’arrivo di Gabriele, nipotino di Raffaello e Dora, nato solo due giorni prima. Dopo l’eccellente cena, arriva l’estrazione di tante enormi uova pasquali e tutti compriamo i biglietti ma non tanto per vincere quanto per vivere insieme un bel momento di convivialità. Infatti il nostro gruppo la fa da padrone e vince tutto! Non mancano però gesti di nobiltà e così molti lasciano la loro vincita ad altri perché possano rallegrare comunità che ne hanno certamente più bisogno come case di riposo o di accoglienza di persone disagiate. Ci lasciamo tutti felici per essere stati bene in compagnia dandoci appuntamento per la prossima volta che ognuno di noi spera vicina.”

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