IL NOSTRO STATUTO

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI
PROMOZIONE SOCIALE
G.O.L.D.VIS.” GUARDARE OLTRE LA DISABILITÀ
VISIVA
ONLUS

 

 

ART. 1

(Denominazione
e sede)

 

1.                 
È costituita, nel rispetto del Codice
Civile e della normativa in materia, l’Associazione di promozione sociale denominata:

“G.O.L.D.VIS.”
GUARDARE OLTRE LA
DISABILITÀ VISIVA
ONLUS in breve denominata anche
“G.O.L.D.VIS. ONLUS”

con
sede in Piazza Renato Simoni, 31 int. 4,A/2 nel Comune di Verona.

            Il
trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo
di comunicazione agli uffici competenti.

2.         L’Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia
segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione
"organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l’acronimo
"ONLUS"

 

 

ART.
2

(Finalità)

 

1.                 
L’Associazione è
apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di
solidarietà sociale.

2.                
I proventi delle attività non possono,
in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

3.                
Le finalità che si propone sono in
particolare:

L’Integrazione sociale dei disabili
visivi attraverso:

a)  assistenza sociale
e socio-sanitaria

b)  formazione

c)  sport
dilettantistico

Per perseguire la suddetta finalità l’Associazione
intende:

§                   
promuovere
la formazione con l’utilizzo di mezzi tecnologici e tiflotecnici atti a favorire
l’integrazione sociale e culturale dei disabili visivi

§                   
promuovere
tutte le attività sportive a cui possono partecipare i disabili visivi.

§                   
Occuparsi
di tutte le attività ricreative ai fini della socializzazione  e dell’integrazione sociale dei disabili
visivi.

§                   
Promuovere
la riabilitazione visiva dei disabili della vista        

§                   
Sensibilizzare la popolazione alle
problematiche visive mediante incontri, cene al buio ed altre iniziative anche
in collaborazione con altre associazioni.

4.                
L’Associazione prevede il
divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera
a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

 

 

ART. 3

(Soci)

 

1.                
Sono ammessi all’Associazione i
disabili visivi, e tutti coloro che  ne
condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento
interno.

2.                
L’organo competente a deliberare sulle
domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il
richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete
generalità impegnandosi a versare la quota associativa. In base alle disposizioni
di legge ai sensi del D.Lgs. 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno
soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione
previo assenso scritto del socio.

3.                
Ci sono 4 categorie di soci:

ordinari
coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea,
sostenitori coloro che oltre la
quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie, benemeriti 
persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti
a favore dell’Associazione,

fondatori coloro
che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di
voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha
carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al
pagamento della quota sociale.

4.         Non è
ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è
intrasmissibile.

 

 

ART. 4

(Diritti e doveri dei soci)

 

1.                
I soci hanno diritto di eleggere gli
organi sociali e di essere eletti negli stessi.

2.                
Essi hanno diritto di essere informati
sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese
effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

3.                
I soci devono versare nei termini la
quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento
interno.

4.                
Gli aderenti svolgeranno la propria
attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e
gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità
personali.

5.                
I soci devono tenere un comportamento
verso gli altri associati ed all’esterno dell’Associazione animato da spirito
di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede ed onestà.

 

 

ART.
5

(Recesso ed esclusione del socio)

 

1.                
Il socio può recedere dall’Associazione
mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.

2.                
Il socio che contravviene ai doveri
stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

3.                
L’esclusione
è deliberata dal Consiglio direttivo con voto segreto dopo aver ascoltato le
giustificazioni dell’interessato. La decisione dev’essere comunicata al
destinatario tramite lettera raccomandata; avverso la stessa è ammesso appello
all’Assemblea, da esercitarsi mediante raccomandata inviata entro 30 (trenta)
giorni dalla notifica dell’esclusione, e comunque è fatto salvo il ricorso al
giudice ordinario.

4.                
Soci
receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non
possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto
alcuno sul patrimonio dell’Associazione.




 

ART. 6

(Organi sociali)

 

1.                
Gli organi dell’Associazione sono:

        
Assemblea dei soci;

        
Consiglio direttivo;

        
Presidente.

2.                
Tutte le cariche sociali sono assunte e
assolte a totale titolo gratuito.

 

 

ART. 7

(Assemblea)

 

1.                
L’Assemblea
è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.

2.                
E’ convocata almeno una volta all’anno
dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto
da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente
l’ordine del giorno dei lavori;

3.                
L’Assemblea è inoltre convocata a
richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo
ritiene necessario.

4.                
L’Assemblea può essere ordinaria o
straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto
o lo scioglimento dell’Associazione. È  ordinaria in tutti gli altri casi.

 

 

ART.
8

 (Compiti dell’Assemblea)

 

L’Assemblea deve:

1.                
approvare il rendiconto conto
consuntivo e preventivo;

2.                
determinare le linee generali
programmatiche dell’attività dell’Associazione;

3.                
approvare l’eventuale regolamento
interno;

4.                
eleggere il Consiglio Direttivo;

5.                
deliberare su quant’altro demandatole
per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

 

ART.
9

(Validità
Assemblee)

 

1.                
L’Assemblea ordinaria è regolarmente
costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti
aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso
giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

2.                
Le deliberazioni dell’Assemblea
ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e sono espresse con voto
palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone ovvero
quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Non sono ammesse deleghe di voto. Per
i soci minorenni potrà votare chi ne esercita la tutela o la patria potestà.

3.                
L’Assemblea straordinaria approva
eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione
deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il
patrimonio col voto favorevole di  ¾ dei
soci.

4.                
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di
votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento
della quota.

 

 

ART.
10

(Verbalizzazione)

 

1.         Le discussioni
e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal
segretario; (oppure: da un componente dell’Assemblea appositamente nominato) e
sottoscritto dal Presidente.

2.         Ogni socio
ha diritto di consultare il verbale nella sede dell’Associazione.

 

 

ART.
11

(Consiglio direttivo)

 

1.                 
Il Consiglio direttivo è composto da
cinque membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.

2.                 
Il Consiglio direttivo è validamente
costituito  quando è presente la
maggioranza dei componenti.

3.                 
Il Consiglio direttivo compie tutti gli
atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati
all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale
sull’attività dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

4.                 
Il Consiglio direttivo delibera, dopo
attenta valutazione, sulle domande di nuove adesioni e sull’esclusione dei soci.

5.                 
Determina
l’importo della quota sociale annuale

6.                 
Elegge il Presidente, il Vicepresidente
ed il Segretario nel proprio seno.

7.                 
La durata del Consiglio direttivo è di
cinque anni ed i suoi membri possono essere rieletti

8.                 
Qualora,
durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio direttivo,
il Consiglio direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri
mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la
quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio direttivo
che li ha cooptati.

 

 

ART.
12

(Presidente)

 

Il Presidente ha la
legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea;
dà esecuzione alle
delibere del Consiglio direttivo;
convoca l’Assemblea
dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che
straordinarie. Il suo mandato dura quanto il Consiglio direttivo ed è
rieleggibile.

 

 

ART.
13

(Risorse economiche)

 

1.                 
Le risorse economiche dell’Associazione
sono costituite da:

a)    contributi
e quote associative;

b)    donazioni
e lasciti;

c)  
ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.

 

2.                 
L’Associazione
ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente
connesse.

 

3.                 
L’Associazione
ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione,
a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o
siano effettuate a favore di altre organizzazioni (ONLUS se opera per soggetti
svantaggiati) che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima
ed unitaria struttura.

 

 

ART.
14

(Rendiconto economico-finanziario)

 

1.                
Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione
è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo
contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il
conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio
annuale successivo.

2.                
Il rendiconto economico-finanziario è
predisposto dal Consiglio \ e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con
le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’Associazione
almeno 20 gg. prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

3.                
Il conto consuntivo deve essere
approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio
sociale.

 

 

ART.
15

(Scioglimento e devoluzione del
patrimonio)

 

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea
con le modalità di cui all’art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la
liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

L’Associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio
dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre
ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di
controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

ART.
16

(Disposizioni finali)

 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si
applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in
materia.

 

 

ART.
17

(Consorzi /Coordinamenti)

 

L’Associazione, al
fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può
consorziarsi con altre Pro Loco della zona /
o /
riunirsi in coordinamento con altre associazioni che operano nel
medesimo ambito.