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CALCIO BASEBALL

CALCIO, BASEBALL, ECC.


Nemmeno il gioco di squadra più popolare del vecchio continente e quello più in voga nella terra scoperta da Cristoforo Colombo, sono attività precluse ai disabili della vista!

IL CALCIO

Nel 1985, mentre il movimento sportivo dei ciechi italiani è in piena espansione, vengono codificati i primi regolamenti per la pratica del gioco del calcio da parte delle persone prive della vista. In realtà già nei decenni precedenti si è tentato di mettere in grado i ragazzi di poter imitare i grandi eroi della pedata, ricorrendo ad espedienti spesso folcloristici come l’inserimento della palla in una rete alla quale venivano agganciati dei tappi di bottiglia, col risultato di causare grande dolore nel caso in cui la sfera colpisse la testa di un giocatore, oppure l’inserimento della stessa in un sacchetto di nylon, in modo da renderla sonora, col risultato che la palla era poco controllabile e che, una volta terminate le borse di plastica a disposizione …
I praticanti sono stati suddivisi in due categorie, a seconda delle capacità visive: alla categoria dei B1 appartengono i ciechi assoluti, mentre gli ipovedenti ne hanno costituito un’unica denominata b2-b3.
Per anni le due categorie hanno praticato il gioco secondo un regolamento abbastanza differente, fino al 2001, quando l’IBSA ha adattato il gioco alle regole del calcio a cinque codificate dalla FIFA (la Federazione Internazionale del Footbal).

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BASEBALL

Grazie all’intuito di alcuniex giocatori della Fortitudo Bologna, società militante nel massimo campionato italiano di baseball, dalla metà degli anni novanta i non vedenti italiani possono sfidarsi in partite di baseball. Dall’ottobre del 1994 all’inizio del 1997, anno in cui si disputa il primo campionato italiano, sono state organizzati match, sia per diffondere la disciplina, sia per adattarla il più possibile alle esigenze dei privi della vista. Va da sè che il baseball per ciechi è diverso da quello giocato dai normodotati, ma lo spettacolo è comunque di buon livello.
Anche qui si fronteggiano una squadra d’attacco, in battuta, ed una in difesa, tutta schierata dietro la linea che congiunge la seconda base con la terza. Non è prevista la figura del lanciatore, quindi il battitore deve colpire una pallina munita di sonaglio all’interno e tenuta con una mano, con la mazza, cercando d’indirizzare la sfera verso la zona di difesa, facendo rimbalzare la stessa prima della linea, in modo che inizi a farsi sentire dagli avversari. Mentre la pallina corre, il battitore inizia a sua volta la corsa per raggiungere la seconda base, passando, dall’esterno, accanto alla prima, segnalata tramite un suono continuo. Il corridore deve arrivare e toccare il piatto di seconda base, segnalato da un assistente attraverso il battito ritmico di due legni, prima che i difensori servano la pallina al loro seconda base vedente, in modo da non essere eliminato. Una volta percorso tutto il campo, il corridore potrà portare a casa il punto per la sua squadra.


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