GOALBALL E TORBALL

GOALBALL TORBALL

Due discipline di squadra create appositamente per le persone prive della vista. Andiamo a conoscerle!

PARLIAMO DI TORBALL

E’ lo sport di squadra più praticato dai non vedenti in Italia, tanto che l’alto numero di società iscritte consente alla federazione di organizzare ben tre campionati di tre categorie differenti.
Elemento essenziale di questo gioco è una palla munita di campanelli al suo interno. Le squadre sono composte da tre persone le quali devono cercare di far entrare la sfera nella porta (7 metri) difesa dalla squadra avversaria, lanciandola in modo tale che passi sotto tre corde alte 40 centimetri, disposte parallelamente alla porta stessa. Il match è costituito da due tempi da 5 minuti effettivi e data la brevità dello stesso, le squadre danno vita a concentramenti, quando si tratta di giocare per il campionato, oppure a tornei, lunghi anche un’intera giornata.
In queste pagine vogliamo occuparci proprio di questo mondo, dando spazio anche a quanto accade al di fuori del mondo G.O.L.D.Vis. Non mancherà nemmeno lo spazio dedicato a storie, aneddoti o personaggi particolari di questo ambiente.

PARLIAMO DI GOALBALL


Se il Torball è il gioco con la palla più praticato dai non vedenti italiani, il goalball detiene decisamente la primazia a livello mondiale, tanto da avere i requisiti per far parte del programma paraolimpico, contando nazionali in almeno tre continenti.
Il concetto base di gioco è molto simile a quello del torball: due squadre da tre persone a difesa di una porta che lanciano una palla munita di sonagli all’interno. A cambiare sono il peso della sfera – 1,250 chilogrammi -, le dimensioni del terreno di gioco – il campo è lungo 18 metri e largo 9 – e l’assenza di corde e tappeti disposti davanti alle porte.
Il campo è diviso in tre settori lunghi 6 metri ciascuno: il primo dove si trova la squadra difendente, il secondo neutro ed il terzo in cui si trovano gli avversari. Il tiratore lancia la sfera facendola rimbalzare prima della linea dei 6 metri e prima di quella dei 12, pena la nullità del tiro con conseguente rigore in favore degli avversari.
Altra differenza, rispetto al torball, riguarda la durata dei match prevista in due tempi da sette minuti effettivi ciascuno.

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